Antenati contro le alluvioni

"Che disastro!” Non si poteva certo dare torto a Lucilla per l'amarezza con cui commentava le immagini delle ultime alluvioni nel nostro paese... Di certo i nostri antenati preistorici erano più previdenti e bravi di noi: lo si deduce chiaramente da uno studio recente di alcuni ricercatori dell'Università di Udine su alcuni castellieri presenti in Friuli.

 

Castelliere


Sebbene non sia ancora noto lo scopo preciso della loro costruzione, i castellieri erano dei borghi fortificati costituiti da una o più cinte murarie all'interno delle quali si sviluppava l'abitato, costruiti dai nostri antenati durante l'età del bronzo.Il perimetro è costituito da un terrapieno con un'altezza che varia tra i 2 e i 5 metri circa, mentre i lati hanno una lunghezza di qualche centinaio di metri. A differenza dei castellieri presenti in Istria o in altre parti (ad esempio in Veneto), che hanno una forma generalmente circolare, i castellieri del Friuli hanno la particolarità di presentare una forma quadrangolare (la figura qui sopra si riferisce al castelliere di Galleriano di Lestizza, in provincia di Udine).

Ed è proprio tale forma caratteristica che ha stimolato l'interesse degli studiosi per questi siti enigmatici. Presentando particolari direzioni e angoli (diversamente che per i castellieri di forma circolare), alcune domande circa la loro orientazione sorgono spontanee: vi è qualche particolare direzione che hanno seguito i costruttori nella erezione dei castellieri, e, in caso affermativo, per quale motivo è avvenuto ciò?

Già da molti decenni si era notato che gli angoli di tali castellieri erano approssimativamente allineati secondo i punti cardinali, denotando quindi una apparente orientazione di tipo astronomico (come ad esempio quella considerata negli articoli qui e qui, ma alcune discrepanze significative hanno lasciato aperta la questione. Nuove ricerche sono dunque state compiute negli ultimi anni su alcuni castellieri del Friuli, come quelli di Galleriano di Lestizza, Gradisca di Sedegliano e Savalons di Mereto, costruiti tra il 1900 a.C. e il 950 a.C..




Le nuove indagini si sono basate su una rilevazione tri-dimensionale dei diversi siti, effettuata con l'impiego di tecnologia LIDAR. Tale tecnica di telerilevamento fa uso di un fascio laser a scansione per ottenere informazioni sulla distanza da un certo bersaglio, basandosi sulla misura del tempo di percorrenza della luce laser inviata sotto forma di brevissimi impulsi verso il bersaglio (conoscendo il tempo di percorrenza e la velocità della luce, si può risalire immediatamente alla distanza percorsa dal fascio laser), e sulle proprietà della luce riflessa dal bersaglio. Nel caso dei castellieri friulani, le misure in verticale sono state eseguite a bordo in un elicottero a circa 1000 metri di quota, mentre per quelle in orizzontale si sono utilizzati dei ricevitori GPS a bordo del velivolo in contatto con dei radiofari GPS a terra. Naturalmente, con tale tecnica ci sono degli inconvenienti macroscopici, causati ad esempio dalla vegetazione presente nei castellieri che può impedire alla luce laser di raggiungere il suolo (e quindi fornire un falso valore altimetrico), ma questi sono stati superati in diversi modi. Ad esempio, innanzitutto le rilevazioni sono state fatte durante il periodo invernale, in cui il fogliame non è presente, ed inoltre si sono sfruttate le diverse proprietà che ha la luce quando viene riflessa dal suolo o dalla vegetazione per riconoscere i “veri” segnali da quelli di “disturbo”: il risultato finale è stata una sorprendente accuratezza di meno di 5 cm in verticale! Un esempio di quanto ottenuto con tale tecnica, per il castelliere di Gradisca di Sedegliano, può essere osservato nella figura qui sotto.


 

Quale conclusione può, allora, essere tratta da tale studio dettagliato? Molto semplicemente, i tre castellieri esaminati non mostrano affatto una orientazione comune, e non furono quindi eretti seguendo dei criteri astronomici, aggiungendo un ulteriore enigma sulla loro forma quadrangolare (rispetto a quella circolare degli altri castellieri).

Una caratteristica comune, però, è certamente rintracciabile nel fatto che, approssimativamente, gli angoli di quei quadrilateri sono allineati lungo le direzioni nord-sud ed est-ovest. Ed è interessante l'osservazione che, nella pianura friulana (ma non negli altri siti), tutti i fiumi e i corsi d'acqua scorrono proprio nella direzione nord-sud. Infatti, i ricercatori hanno trovato che la pendenza media del terreno è certamente verso la direzione nord-sud, con dei piccoli scostamenti causati o dall'accumulo di sedimenti trasportati dai ghiacciai (a nord) o dalla depressione associata al letto del fiume Tagliamento (ad ovest). E, in maniera ancora più interessante, nessuno dei lati dei castellieri esaminati risulta perpendicolare alla direzione della pendenza del terreno: evidentemente il drenaggio dell'acqua era stato considerato un problema rilevante durante lo scavo per la costruzione dei castellieri. Il fatto sembra pure confermato dalla centuriazione romana dellager di Aquileia (nelle vicinanze dei castellieri in esame), in cui i cardini e i decumani che formano la griglia ortogonale di centuriazione presentano una rilevante pendenza lungo la stessa direzione, che permette un efficiente drenaggio dell'acqua.

A quanto pare, dunque, i nostri antenati sapevano il fatto loro anche senza i laser e la tecnologia che abbiamo ora a disposizione... Una lezione certamente da imparare!

  

S. Esposito, fisico