Vite aliene
Certe volte ci vuole proprio tanta pazienza! Ogni volta che qualcuno osserva un fatto strano in cielo – come capitò a Gianni qualche giorno fa – la prima cosa che viene in mente è quella sulla possibile visita di qualche alieno... Ed è proprio inutile fare tutte le raccomandazioni scientifiche del caso: il “romanticismo” sul “non siamo soli nell'Universo” ha sempre la meglio...

A dire il vero (romanticismo a parte), anche solo in base a calcoli probabilistici, è abbastanza strano ritenere che la Terra sia il solo pianeta in grado di ospitare su di esso la vita. Il problema scientifico, però, è un altro: al momento, ancora non abbiamo una definizione chiara di che cosa si debba intendere per vita, non conoscendo altre forme di vita se non quelle esistenti sul nostro pianeta. Il massimo che si può fare, allora, è di dare dei limiti entro i quali la vita sulla Terra non solo si generi, ma possa anche riprodursi ed evolversi. Ad esempio, sulla Terra vi sono forme di vita in un intervallo di temperature che vanno da -10oC a 122oC, per valori del pH da 0 a 13, per pressioni molto basse fino a mille volte la pressione atmosferica, per alcuni valori tipici di radiazioni, ecc. I mattoni fondamentali della vita sulla Terra sono le molecole organiche, che sono costituite da pochi elementi fondamentali: carbonio, idrogeno, azoto, ossigeno, fosforo e zolfo.
L'acqua, poi, è un ingrediente fondamentale della vita, poiché esso è un solvente e un mezzo unico in cui avvengono le reazioni chimiche. Ciò, però, ancora non basta, poiché i processi biochimici necessitano di una qualche forma di energia per avviare il metabolismo, cosicché una qualche sorgente energetica stazionaria (e non occasionale), di tipo chimico o fotoelettrico è anch'essa assolutamente indispensabile. E tutti questi ingredienti, seppur necessari, non sono ancora sufficienti, poiché la vita necessita di condizioni stabili e di tempi adeguati per poter originarsi, sopravvivere ed evolvere. Tutti questi fattori sono al centro dello studio dell'astrobiologia, il campo della scienza che si occupa di tale questioni.

Se si guarda al di fuori del nostro pianeta, nel Sistema Solare ci sono, effettivamente, alcuni posti in cui vi sono o vi sono state condizioni favorevoli per la vita, il più classico esempio essendo il pianeta Marte. Attualmente, la superficie di Marte è ostile a qualunque forma di vita (secondo i parametri elencati sopra), ma ci potrebbero essere dei luoghi sotto la superficie in cui la vita si sia “ritirata” in una specie di eremitaggio. Sono di qualche mese fa, infatti, alcuni nuovi dati provenienti da una missione NASA allestita proprio per questi scopi. L'analisi di alcune rocce sedimentarie ha mostrato che gli elementi chimici fondamentali sono presenti su Marte, e che una qualche forma di acqua potrebbe essere presente alla profondità di 21 cm dalla superficie. Non sappiamo, in realtà, ancora molto sulla presenza di acqua in forma liquida, ma questo non è realmente un grosso problema, poiché le condizioni atmosferiche su Marte permettono la formazione di sali igroscopici che assorbono l'umidità e che possono creare delle sottili pellicole di acqua liquida, quanto basta per far proliferare microorganismi. Sono poi state individuate anche delle possibili fonti di energia chimica (come solfati e solfiti), per cui ci si può aspettare dei risultati promettenti. Tuttavia altri studi sono necessari per qualunque conclusione scientificamente rilevante, e questi sono legati essenzialmente al fatto che le indagini riguardano regioni in profondità e non in superficie. Ad esempio, ancora non sappiamo le condizioni di temperatura sotto la superficie, e perfino fino a quale profondità occorre spingersi per rilevare condizioni favorevoli alla vita.
Le ricerche, tuttavia, continuano, e non si limitano affatto al “pianeta rosso”. Altri possibili posti che possono ospitare la vita sono alcune lune dei pianeti gassosi giganti, come Europa, Ganimede, e Callisto (in orbita intorno Giove), oppure Titano e Encelado(in orbita intorno Saturno). Su alcuni di questi, ad esempio, sono già state trovate indicazioni in favore della presenza di oceani d'acqua, anche se questo non basta. Per i prossimi anni, tuttavia, sono state programmate alcune altre missioni spaziali specificatamente con lo scopo di rilevare altre informazioni utili, per cui ci possiamo aspettare altre novità interessanti.
Per il momento, però, dobbiamo fermarci qui, e mettere da parte la fantasia. Niente di romantico? Forse no, ma la scienza può andare ben oltre... Basta solo aspettare (e sperare che non ci siano nel frattempo altri avvistamenti alieni!).
S. Esposito, fisico
