Continuando gli esperimenti sulla candela descritti in precedenza, provate ora ad eseguire gli ultimi descritti qui di seguito, e a dare una possibile interpretazione dei risultati.

Procuratevi una striscia di compensato o una qualunque altra superficie piana. Avvicinatela lentamente alla candela e fermatela vicino ad essa. Cosa notate che avviene alla fiamma? Ha cambiato posizione? Perché?Secondo voi, la corrente d'aria calda che sale nella stretta intercapedine tra la fiamma e la striscia è più o meno veloce rispetto al caso in cui la striscia non è presente? Sapreste escogitare un modo per accorgervene sperimentalmente? Provate, poi, ad individuare un fenomeno analogo in cui una “strettoia” produce un cambiamento di velocità e di pressione del fluido che scorre in essa.

Ripetete ora l'esperimento avvicinando alla fiamma della candela una calamita molto “potente”. Invece di usare i comuni magneti di ferrite, potreste utilizzare una colonna di 3-4 magneti al neodimio di forma cilindrica, essi pure facilmente reperibili. Cosa notate che avviene alla fiamma? Ha cambiato posizione? Si è piegata nella stessa direzione di prima oppure in direzione opposta? Come è possibile che un magnete eserciti un'azione sulla fiamma? Riuscite a trovare una giustificazione? Se sì, come potreste verificarla sperimentalmente con un altro esperimento?

Infine, ponete una piccola candela accesa dentro un barattolo cilindrico trasparente. Dopo averlo chiuso, per proteggere la fiamma da movimenti d'aria indesiderati, lasciate cadere il barattolo per più di un metro. Cosa avviene alla forma e alla brillantezza della fiamma? Sapreste fornire una spiegazione? Se non riuscite a vedere bene cosa avviene, potreste filmare l'esperimento e poi analizzarlo al rallentatore.