L'invisibilità ai campi elettromagnetici è un'eccitante possibilità teorica. Tuttavia, la realizzazione sperimentale dei "mantelli" elettromagnetici era stata conseguita finora solo a partire dalla approcci semplificati. In un articolo pubblicato su Science viene invece dimostrato come direttamente dalle equazioni di Maxwell, sia possibile calcolare come un cilindro composto da due strati di materiali sovrapposti possa mascherare esattamente campi magnetici uniformi statici pur di scegliere in maniera opportuna i raggi dei due strati, dei quali è composto il cilindro, e le permeabilità magnetiche dei materiali del primo e del secondo strato. Ma la cosa forse ancora più interessante è al di là del calcolo teorico.
E' stato costruito un prototipo di tale cilindro con l'impiego di materiali "comunemente" disponibili in commercio che non dispongono di proprietà particolarmente inconsuete. Il cilindro ha un primo strato, composto di un superconduttore a alta temperatura, che viene raffreddato con azoto liquido. Attorno è avvolto un secondo strato di ferro, nickel e cromo. Lo strato superconduttore agisce contro il campo magnetico esterno, e gli impedisce di penetrare all'interno. Ma così facendo lo deforma, e quindi rende "visibile" il cilindro stesso.
Ad evitare questo provvede lo strato ferromagnetico, avvolto esternamente al superconduttore che invece attrae le linee del campo magnetico esterno e quindi compensa la distorsione creata dal superconduttore pur continuando a impedire alle linee del campo magnetico esterno, di penetrare all'interno del cilindro.
In definitiva si ha campo nullo, all'interno del cilindro. E all'esterno, nessuna distorsione del campo magnetico 'indagatore', in grado di segnalare la presenza del cilindro. Un passo verso la invisibilità ottica, e alle onde luminose, o elettromagnetiche.